FELICI E CONTENTI (lungometraggio)
di Andrea Muzzi
Anno di produzione 2011
Genere: Commedia
Location: Carmignano (Prato)
Inizio delle riprese: Settembre 2011
Durata delle riprese: 5 settimane
Durata:100' ca.
Formato: 35mm
Nazionalità:Italiana
CAST TECNICO
Regia: Andrea Muzzi
Sceneggiatura: Andrea Muzzi e Tommaso Santi
Musiche originali: Da definire
Produzione: Alba produzioni s.r.l.
Produttore esecutivo: Sandro Frezza
Distribuzione: Bolero film
CAST ARTISTICO
Andrea Muzzi - Sergio
Masimiliano Galligani - Fulvio
Marco Messeri - Mario
da definire - Caterina
Alessandro Benvenuti (da confermare) - Direttore di banca
Paola Minaccioni -Vigilessa
Daniela Marozzi - Sara
SINOSSI
Sergio e Fulvio, due quarantenni, affidano il loro riscatto sociale ad un’idea particolare: mettere su un’agenzia che vende felicità. Si, proprio la felicità!
I due sono convinti di aver trovato l’oro, anche perché oggi come oggi la depressione è la malattia più diffusa nel mondo! Nasce così l'agenzia Felici & Contenti che si pone come obiettivo quello di esaudire i desideri più disparati delle persone. Dopo un inizio un po’ stentato arrivano i primi clienti. C’è l’uomo che ha comprato un cellulare nuovo, ultima generazione. Bellissimo. Qual è il problema? Non lo chiama nessuno. Ci pensano quelli dell’agenzia! Dieci telefonate al giorno bastano? Affare fatto! C’è la ragazza grassottella che avrebbe tanto piacere di sentirsi ammirata dagli uomini. Mai una volta che un uomo si sia fermato per farle un commento, anche pecoreccio. Ci penseranno Sergio e Fulvio a fargli provare questa nuova sensazione. L’agenzia si adopera in molti servizi pur di rendere felice i clienti. Ad esempio Luca, ragazzo gay chiede l’intervento dell’agenzia per confessare la propria omosessualità ai genitori. L’agenzia esaudisce la sua richiesta… dopo l’annuncio sono i genitori a non essere proprio contenti. Con il passare del tempo una folla sempre più numerosa di clienti si accalca fuori dall’agenzia, ognuno con la propria richiesta. Dai desideri dei clienti viene fuori un campionario umano variegato, pronto ad accontentarsi anche di una dichiarata “ bugia” pur di sentirsi un pò felice. L’agenzia Felici e Contenti si comporta come un’agenzia pubblicitaria: da al pubblico cio’ che il pubblico vuole! E la cosa funziona perché nessun uomo può fare a meno della felicità. Alcuni paesi addirittura hanno deciso di cambiare la loro unità di misura del progresso sostituendo il calcolo del PIL con l’indice di felicità nazionale. Altri paesi, come l’America, hanno addirittura scritto il diritto ad essere felici nella loro costituzione. Insomma, l’ag. Felici e Contenti produce una “ felicità fittizia” che però rende i clienti più sicuri, ottimisti e sereni. Ma essendo appunto una felicità solo virtuale non può durare in eterno e le prime crepe si fanno sentire. La “bugia” dopo un po’ non basta più a provocare emozioni! Ci si abitua anche a quella. E così dopo un breve momento di gloria l’agenzia Felici e Contenti è costretta a chiudere i battenti. Fulvio tornerà al suo vecchio lavoro di fabbro, mentre Sergio condividerà la sua bottega di alimentari con un pakistano patito di kebab. L’unico sogno che Sergio riuscirà veramente a realizzare sarà quello del figlio; il bambino che gioca a calcio nel ruolo di portiere riuscirà finalmente ad incontrare il “mitico” Dino Zoff.
BOLIVIA BEYOND BORDERS (documentario)
di Ferdinando Vicentini Orgnani
SINOSSI
Un singolare racconto che descrive il conflitto storico-politico nel “cambiamento” del più dinamico paese dell’America Latina: la Bolivia.
Evo Morales, il primo Presidente indigeno, dalla sua elezione ha viaggiato in giro per il mondo come una rock star con una sempre più crescente popolarità, specialmente in Europa.
L’ultimo Presidente legato alla mentalità del “vecchio post colonialismo”, Gonzalo Sanchez de Lozada, dal 2003 è in esilio in America, egli è accusato di genocidio e il nuovo governo boliviano chiede per la sua estradizione.
ERNESTO NATHAN. L’EBREO INGLESE CHE SOGNAVA L’ITALIA (documentario)
di Marco Santarelli
Prodotto in collaborazione con RAI
SINOSSI
Ci si interroga sul ruolo della massoneria nel Risorgimento, presentando i “gran maestri” che hanno fatto la storia della massoneria nell’Italia post-unitaria: Lemmi e Nathan. Da qui si racconteranno le tappe fondamentali della vita di Nathan come politico (prima repubblicano e poi radicale), massone riformista nell’Italia di Francesco Crispi e sindaco di Roma nell’età giolittiana. Il documentario si concluderà con il racconto della straordinaria stagione della giunta Nathan nella capitale (1907-1913) e le ragioni storiche e politiche
che l’hanno resa una delle esperienze democratiche
(e massoniche) più importanti del Novecento.
Argomenti a latere del documentario sono: Nathan, Mazzini e il sogno repubblicano, il ruolo degli ebrei italiani nel Risorgimento e poi nell’Italia post-unitaria,
i destini incrociati delle famiglie Nathan e Rosselli,
le battaglie sociali della famiglia Nathan a Roma (istruzione ed emancipazione femminile), il controverso rapporto del gran maestro Nathan con il “fratello” Crispi, la strategia dei “blocchi popolari” (Nathan) vs la strategia delle “rette parallele” (Giolitti).